Tuesday, 20 September 2011

Nordeste 2011: "O galo da madrugada"

Á Claudia:

"Vamos viver o tempo na medida de nosso desejo, no ritmo de nosso gosto simples, longe das galas, em libertade e alegria, não somos pavões de opuléncia nem génios de ocasião, feitos nas coxas das apologias, somos apenas tu e eu".  


Jorge Amado, Navegação de cabotagem (1992)









Nordeste do Brasil:  15/09/2011 - 20/10/2011  


Viaggio "strettamente sottocosta" lungo il litorale degli stati di Bahia, Sergipe, Alagoas, Pernambuco, Paraiba, Rio Grande do Norte e Cearà - 700 km direttamente lungo la spiaggia, 700 km di strade sterrate, 900 km di strade asfaltate


  • 17 Settembre 2011: Salvador de Bahia - Imbassaì, 104 km
  • 18 Settembre 2011: Imbassaì - Baixo,  70 km
  • 19 Settembre 2011: Baixo-Conde, 65 km
  • 20 Settembre 2011: Conde - Praia do Saco, 85 km
  • 21 Settembre 2011: Praia do saco – Aracaju, 70 km
  • 22 Settembre 2011: Aracaju - Trairas, 90 km
  • 23 Settembre 2011: Trairas - Feliz Deserto, 65 km 
  • 24 Settembre 2011: Feliz Deserto - Barra São Miguel, 96 km
  • 25 Settembre 2011: Barra São Miguel
  • 26 Settembre 2011: Barra São Miguel - Ilha da Croa, 80 km
  • 27 Settembre 2011: Ilha da Croa - Maragogi, 65 km
  • 28 Settembre 2011: Maragogi - Porto Galinhas, 107 km
  • 29 Settembre 2011: Porto Galinhas - Recife, compresa la notturna: 125 km
  • 30 Settembre 2011: Recife - Praia Carne de Vaca, 95 km
  • 01 Ottobre 2011: Carne de Vaca - Jacumà, 50 km
  • 02 Ottobre 2011: Jacumà - Lucena, 60 km
  • 03 Ottobre 2011: Lucena - Mamanguape, 60 km 
  • 04 Ottobre 2011: Mamanguape - Barra de Tabatinga, 120 km
  • 05 Ottobre 2011: Barra de Tabatinga - Natal, 50 km
  • 06 Ottobre 2011: Natal
  • 07 Ottobre 2011: Natal - Touros, 120 km
  • 08 Ottobre 2011: Touros - Caiçara do Norte, 95 km
  • 09 Ottobre 2011: Caiçara do Norte - Macau, 85 km
  • 10 Ottobre 2011: Macau - Areia Branca, 95 km
  • 11 Ottobre 2011: Areia Branca - Icapuì, 55 km
  • 12 Ottobre 2011: Icapuì - Aracatì, 60 km
  • 13 Ottobre 2011: Aracatì - Beberibe, 75 km
  • 14 Ottobre 2011: Beberibe - Fortaleza, 90 km
  • 15-18 Ottobre 2011: Fortaleza





17 Settembre 2011: Salvador de Bahia - Imbassaì, 104 km
Il viaggio in taxi dall’aeroporto di Salvador all’Avenida Sete de Setembro in prossimità di Barra (centro) dove avevamo trovato alloggio per le prime due notti mi aveva fatto temere per il traffico davvero molto molto intenso e per la tangenziale  a quattro cinque corsie che , secondo la taxista, avremmo dovuto prendere pure noi per uscire dalla città in bicicletta.
La mattina del 17 per ovviare appunto ai problemi del traffico ci alziamo alle quattro e mezza e ci dirigiamo subito lungo la strada che scorre lungo il mare, qui conosciuta con il nome di ORLA, e che ci porterà fino al grosso centro dell’hinterland Lauro de Freitas.
Piove a dirotto ma il percorso, a quell’ora lì, è quasi deserto e a dir poco emozionante.
L’Oceano è spietato e splendido, onde altissime e raffiche di vento senza pietà, un profumo di mare che ti fa sentire come se avessi trent’anni di meno.
Percorriamo le spiagge più belle di Salvador da Farol da Barra, Rio Vermelho, Pituba, Jardim de Alà, Flamengo, interrotte qua e là da fortificazioni dell’epoca portoghese.
Per un lungo tratto percorriamo perfino una bellissima pista ciclabile a doppio senso di circolazione.
Sono ormai le sei del mattino e sul lungo mare ci sono solo addetti alle pulizie, qualcuno che pratica jogging e poi molti, troppi senza tetto che hanno passato la notte sotto qualche cartone o tra le lamiere di qualche baracca sulla spiaggia..
All’altezza di Lauro de Freitas la strada si complica, dobbiamo assolutamente imboccare la statale BA-99, meglio conosciuta con il nome di Estrada do Coco e poi più avanti, da Itacimirim in poi, con il nome di Linha verde.
Questa strada è di fatto un’autostrada a due corsie per senso di marcia con tanto di pedaggio.
E’ però un’autostrada strana: le biciclette possono circolare ma non pagano, ai lati un’infinità di centri abitati i cui abitanti possono accedere all’autostrada senza alcun pedaggio.
Comunque il traffico è modesto e un’ampia corsia di emergenza ci permette di pedalare senza problemi.
Poco prima di Praia do Forte la strada diventa ad una sola corsia per senso di marcia, cambia nome e diventa la “Linha Verde”.
Il percorso non si allontana mai dalla costa per più di due-tre chilometri, è un continuo saliscendi
attraverso la verdissima “mata atlantica”.
Arriviamo ad Imbassaì poco prima delle cinque.
Troviamo alloggio presso la Pousada Lujimba, 36 R$ /persona.
Chilometraggio della giornata: 104 km.




































18 Settembre 2011: Imbassaì-Baixo, 70 km
Partiamo da Imbassaì un po’ più tardi del giorno prima.
Facciamo un giro di ricognizione per l’abitato dove fervono i preparativi per celebrare l’arrivo della primavera.
Alcune simpatiche signore ci invitano a partecipare ad una regata con jangadas che ci avrebbero dovuto portare fino sulla spiaggia.
Il percorso in bicicletta invece continua lungo la Linha Verde sulla destra della quale sorgono parecchi centri residenziali le cui proprietà arrivano fino alla costa.
Decidiamo di prendere una strada sulla destra che ci porterà a Baixo, piccolo centro abitato di poche e povere case in riva all’oceano.
Il momento è molto critico perché al buon Diego cede un copertone e relativa camera d’aria.
Per giunta è domenica e l’unica officina della zona è chiusa. Gli ultimi tre chilometri per arrivare a Baixo in pratica li facciamo a piedi.
Pernottiamo presso la Pousada Kawan, 45 R$/persona.
Chilometraggio della giornata: 70 km.











19 Settembre 2011: Baixo-Conde, 65 km
Ripartiamo da Baixo per raggiungere l’officina che avevamo visto la sera prima.
Fortuna vuole che lì avessero, in abbondanza, pneumatici e camere da 26”.
Fortuna vuole che il nuovo pneumatico avesse una sezione extra-large con un battistrada praticamente piatto e pochissimo scolpito.
Si, proprio fortuna perché questo tipo di copertone si rivelerà a dir poco straordinario sui percorsi con sabbia.
Venti chilometri dopo, infatti, proviamo a prendere una stradina sulla destra in direzione Barra di Itarirì che ci avrebbe consentito di fare poi una ventina di chilometri lungo la spiaggia.
Ecco il risultato: Diego andava … e io semplicemente sprofondavo.
L’esperimento ci è costato la giornata.
Ci fermiamo a Conde dove troviamo alloggio presso la Pousada “o Cantão verde”, 25 R$/persona.
Chilometraggio della giornata: 65 km.


























20 Settembre 2011: Conde-Praia do Saco, 85 km
Ripartiamo da Conde molto presto con l’obiettivo di passare il fiume Piauì che fa da confine tra Bahia e Sergipe, utilizzando il traghetto in partenza dalla località di Terra Caida per Mangue Seco e Praia do Saco. Il traghetto però è fuori servizio!!!

Chiediamo allora un po’ in giro e alla fine troviamo Flavio che con la barca alla modica cifra di 30R$ ci porterà dall’altra parte. Una bellissima attraversata! Flavio ci spiega poi che il traghetto è fuori servizio per via del cantiere per la costruzione del nuovo ponte.

Arrivati dall'altra parte percorriamo ancora una quindicina di km e ci fermiamo a Praia do Saco presso la Pousada Praia das Dunas”, 60 R$/persona.

Chilometraggio della giornata: 85 km.












































21 Settembre 2011: Praia do saco - Aracaju, 70 km
Approfittando della bassa marea ripartiamo da Praia do Saco direttamente lungo la spiaggia.
Sarà un’esperienza incredibile: con poche interruzioni per la presenza di fiumi ed aree allagate varie arriviamo quasi ad Aracaju, quasi 70 km di sola spiaggia!!
Ci fermiamo ad Aracaju presso la Pousada Farol, 50R$/persona.
Chilometraggio della giornata: 70 km















22 Settembre 2011: Aracaju-SE100/Trairas, 90 km
Aracaju-SE100/Trairas (percorrendo per oltre 50 km una strada sterrata che affianca la Reserva Biologica Santa Izabel).
Dopo una ricca colazione ci dirigiamo verso il centro di Aracaju utilizzando la splendida ciclabile che collega il centro della città ad Atalaia, questo è il nome della spiaggia principale di Aracaju in riva all’Oceano. La ciclabile è affiancata da un percorso pedestre molto affollato da gente che corre, che cammina, che porta a spasso il cane … già alle sei e mezzo del mattino!!!

Ci dirigiamo verso il Palazzo del Governo e poi verso Praça Camerino … vecchi ricordi!!
Aracaju è cresciuta, è cresciuta molto ma anche bene.

In tutta l’area pedonale fervono i preparativi per celebrare la giornata mondiale per una “città senza auto”.

La polizia, un po’ stupita, ci saluta cordialmente e ci fa strada.

Ad un certo punto, in una piazzetta con una musica assordante, ci vengono incontro due ragazzi “fotografi/ciclisti”. Ci fanno una gran festa e scattano decine di foto … senz’altro finiremo nelle pagine di cronaca del Diario de Aracaju!!

Lasciamo Aracaju passando per il nuovissimo ponte sul Rio Sergipe ed imbocchiamo la stretta ma tranquilla SE-100 fino a Pirambù.

Giriamo a destra e da lì continueremo per circa 50 km di sterrato (a tratti sabbioso!!) affiancando la splendida Reserva Biologica Santa Izabel. Luoghi praticamente deserti, incredibili … semplicemente paradisiaci!!!

Siamo a non più di un chilometro dalla costa, non passa nessuno, solo qualche misera casetta qua e là.

Ci fermiamo a Trairas (…però sul nome non ci giurerei!) presso la Pousada das Dunas, 20R$/persona.

Chilometraggio della giornata: 90 km (molto molto pesanti davvero!)








































23 Settembre 2011: Trairas (Sergipe) - Feliz Deserto, 65 km 
Ripartiamo da Trairas verso le sei e mezzo. A tratti piove piuttosto forte.
E’ il giorno “do Rio São Francisco”. L’avevo sognato per più di dodici mesi, oggi l’attraversata.
Il Rio São Francisco è il secondo fiume del Brasile, è lungo poco meno di 3000 km e nasce nella lontanissima Serra da Canastra nello stato di Minas Gerais.
Qui alla foce è largo quanto il mare e segna il confine tra gli stati di Sergipe e Alagoas.
Arrivati a Brejo Grande (Sergipe) ci dirigiamo verso l’area portuale dove carichiamo le biciclette ancora cariche di borse su una barca, … anzi una bella barca!
Non vedo l’altra sponda; le onde la pioggia e il vento fanno da splendida cornice ad un momento veramente indimenticabile.
Giunti sull’altra sponda in località Piaçabuçu (Alagoas) riprendiamo la strada litoranea.
Gli ultimi 15 km li facciamo lungo la spiaggia sotto una pioggia battente.
Non è facile dire con parole ciò che provavo, certe cose bisogna proprio provarle di persona!
Purtroppo l’alta marea arriva un po’ prima del previsto, ci fermiamo in località Feliz Deserto presso la Pousada …., 35R$/persona.
Chilometraggio della giornata: 65 km.













































24 Settembre 2011: Feliz Deserto-Barra São Miguel, 96 km
La sera prima, parlando con Luciano, o “dono da pousada”, e parlando più nello specifico del nostro progetto che includeva parecchi tratti direttamente sulla spiaggia, riesco a recuperare una preziosissima “tabua da maré 2011”, ovvero una tabella delle maree lungo tutta la costa brasiliana.
Non ci resta che metterla alla prova.
Ci alziamo alle cinque e incominciamo a pedalare direttamente sulla spiaggia.
La marea è al minimo e la consistenza del fondo è a dir poco ottimale.
Dopo 25 km dobbiamo però risalire e riprendere la strada “normale”, il fiume Cururipe è un ostacolo decisamente insormontabile.
Passato il fiume il panorama cambia sostanzialmente: le immense piantagioni di cocco lasciano spazio ad ancora più immense coltivazioni di canna da zucchero.
A metà percorso passiamo per un borgo di pescatori chiamato Lagoa Azeda, poi risaliamo e riprendiamo di nuovo la strada normale.
Ci fermiamo in località Barra São Miguel presso l'ottima Pousada Barra Sol, 50R$/persona (prezzo promozionale!!)
Chilometraggio della giornata: 96 km.
































26 Settembre 2011: Barra São Miguel-Ilha da Croa, 80 km
Contrariamente a tutti i nostri buoni propositi, ce la prendiamo “comoda” e partiamo poco dopo le otto in direzione Maceiò.
La città appare abbastanza trascurata, il tratto di pista ciclabile a sud è sovente sconnesso e le aree industriali che le fanno da contorno non sono il massimo.
La situazione migliora verso l’area più turistica dove lungo la spiaggia proliferano, oltre alle tipiche jangadas, baracchini e chioschi d’ogni genere.
Lasciamo la città sempre seguendo la strada litoranea, abbastanza malandata pure quella, e una volta giunti a Barra Santo Antonio, pieghiamo a destra dove prendiamo la barca per Ilha da Croa.
Dopo una perlustrazione dell' isola, cerchiamo da dormire e ci fermiamo presso la più che dignitosa Pousada Barra dos Ventos, 50R$/persona (scontatissimi … ma solo dopo lunghe ed estenuanti trattative con la gentilissima signora Eva …Rondoniana doc).
Chilometraggio della giornata: 80 km.
La giornata successiva è tutto un punto interrogativo: marea, fango, due passaggi di fiumi … e il passaggio di una vasta fazenda tutt’altro che scontato. Vedremo …




























27 Settembre 2011: Ilha da Croa-Maragogi, 65 km
Secondo la tabella delle maree, fortunosamente recuperata nei giorni precedenti, riusciamo a capire che il minimo verrà raggiunto alle 09:23.
Partiamo quindi comodamente alle 07:30 per avventurarci in uno dei tratti più belli di tutto il viaggio.
Si tratta del percorso che va da Ilha da Croa a Porto de Pedras passando per tratti con rocce affioranti e superando ben due fiumi: il Rio Camaranjibe e il Rio Manguaba.
Durante il percorso incrociamo anche i tre cicloviaggiatori della foto sotto, provenienti dallo stato brasiliano della Goias.
Arriviamo nel primo pomeriggio a Maragogi dove ci fermiamo presso la Pousada Vela Mar, 40R$/persona, a dieci metri dal mare.
Chilometraggio della giornata: 65 km.
















































28 Settembre 2011: Maragogi-Porto Galinhas, 107 km
Tappa di avvicinamento a Recife, tutto per strade asfaltate e trafficate per via dell’alta marea che avrebbe reso alquanto problematico il percorso “via spiaggia”.
Percorso involontariamente pure allungato di una ventina di km per “errori tecnici di itinerario”.
Arriviamo comunque nel tardo pomeriggio a Porto Galinhas dove ci fermiamo presso la Pousada “Marlene”, 35R$/persona.
Chilometraggio della giornata: 107 km.
Domani arrivo a Recife.

































29 Settembre 2011: Porto Galinhas-Recife, 125 km
Arrivo a Recife-Boa Viagem e preparazione per la “notturna” in compagnia di Paulo e Flavio di Recife.
Pedalata notturna memorabile lungo la fantastica ciclabile di Boa Viagem/Pina (15 km a due passi dall’Atlantico) e poi per le strade di “Recife antiga” e Olinda, quest’ultima antica capitale dello stato di Pernambuco e uno dei primi insediamenti portoghesi qui in Brasile, oggi considerato patrimonio dell’umanità.
Per il pernottamento ci fermiamo presso l’ Hotel des Artes, 80R$/persona.
Chilometraggio della giornata, compresa la notturna: 125 km.
Domani si riparte in compagnia di Paulo e Flavio in direzione João Pessoa (stato di Paraiba).

CLICCA QUI PER ANDARE ALLA NOTTURNA DI RECIFE E OLINDA IN COMPAGNIA DI PAULO E FLAVIO













Qui sotto un cartello con su scritto: 

"ATTENZIONE, PERICOLO PER LA PRESENZA DI PESCECANI"



30 Settembre 2011: Recife-Praia Carne de Vaca, 95 km
Partenza da Recife in compagnia di Paulo e Flavio che ci accompagnano in direzione João Pessoa fino all’incrocio con la BR-101.
Arriviamo nel tardo pomeriggio in località Carne de Vaca dove però, per il pernottamento, non troviamo assolutamente niente.
Ci da ospitalità il grandissimo signor Geraldo in un appartamento ”momentaneamente” vuoto proprio sopra il bar/ristorante di cui è il proprietario, prezzo 30 R$/persona.
La figlia ci prepara un’ottima cena con un bel pesce ai ferri, pomodori, cipolle e l’immancabile ”arroz”.
Fanno da ottimo contorno due splendide Skol bem geladinhas e una musica di gran classe a base di Maria Bethania, Chico Buarque, Gal Costa, ecc.
Chilometraggio della  giornata: 95 km.
Domani mattina “balsa” per Acaù, stato del Paraiba.












01 Ottobre 2011: Carne de Vaca-Jacumà (Joao Pessoa), 50 km
Partenza da Carne de Vaca e attraversamento di un fiume non meglio identificato per Acaù.
I primi 15 km li facciamo sulla spiaggia, poi lungo la PB-008 che segue parallela la costa ed è caratterizzata da un incredibile susseguirsi di salite e discese.
Arriviamo nel primo pomeriggio in località Jacuma (10km a sud di Joao Pessoa) e troviamo alloggio presso la Pousada/Hostel dos Ingles, 50 R$/persona.
Chilometraggio della  giornata: 50 km.























02 Ottobre 2011: Jacumà-Lucena, 60 km
Partenza da Jacumà e arrivo a João Pessoa che attraversiamo percorrendo per intero la ciclabile lungo la spiaggia (circa 10-15 km).
Poco prima di João Pessoa ci fermiamo presso il nuovissimo complesso “Estação Cabo Branco, Espaço Scienza, Arte e Cultura”.
Arrivo a Cabedelo e attraversamento del braccio di mare fino a Costinha.
Proseguiamo e arriviamo nel primo pomeriggio a Lucena dove troviamo alloggio presso la bella Pousada Estrela do Mar, 50 R$/persona.
Chilometraggio della  giornata: 60 km.






03 Ottobre 2011: Lucena-Mamanguape, 60 km
Avrebbe dovuto essere la giornata dell’attraversamento del rio Miriri, il percorso di gran lunga più corto per arrivare a Barra de Mamanguape (evitando tra l’altro salite che si riveleranno veramente impegnative).
La punta di marea alta è prevista per le 08:17, il minimo alle 14:27.
Subito dopo la colazione, verso le otto, ci avviamo ancora con marea alta verso il rio Miriri.
Solo una quindicina di chilometri di spiaggia e ci siamo. La situazione si presenta subito alquanto critica. Perlustriamo tutta la zona e i fondali; l’acqua del fiume, richiamata dalla bassa marea, scorre veloce. Tutta l’area ha dell’incredibile: è semplicemente stupenda.
Il livello dell’acqua dovrebbe scendere di circa 100-110cm.
Ne approfittiamo per fare qualche bagno. Ma a mezzogiorno la situazione è ancora alquanto critica; l’acqua è scesa ma non come ci aspettavamo. Forse ce la potremmo fare trasportando separatamente prima le bici e poi il bagaglio ma, tra l’altro, non mi è ben chiaro come sia la situazione dall’altra parte.
A malincuore, anche per non correre rischi inutili, semplicemente rinunciamo.
Torniamo a Lucena sempre per la spiaggia e ci dirigiamo mestamente verso la BR-101.
Tentiamo una scorciatoia in terra e sabbia di una decina di km attraverso campi di canna che si perdono all’infinito. Tutto il percorso è un continuo saliscendi.
Raggiungiamo la BR-101 verso le tre e mezzo del pomeriggio.
E’ già tardi, qui infatti alle cinque fa già buoio.
Arriviamo a Mamanguape dove troviamo alloggio presso la Pousada Layse, 40 R$/persona.
Chilometraggio della  giornata: 60 km (pochi ma molto duri!!)


Domani, se ce la facciamo, arriviamo a Natal. Lì ci aspetta il super rassicurante, mio amico di sempre, Martins.






























04 Ottobre 2011: Mamanguape-Barra de Tabatinga, 120 km
Partiamo con l’idea di raggiungere Natal, … in fondo sono solo 140 km.
Per accelerare un po’ il tutto decidiamo di rinunciare a giri “esotici” passando per Baia da Traição, Tibau, Pipa e prendiamo direttamente la BR-101.
Ci fermiamo regolarmente ad ogni “posto di gasolina” per far acqua, per qualche cosa da mettere sotto i denti, … e per farci di tanto in tanto un bel “magnum” che anche qui è buono esattamente come in tutte le altre parti del mondo.
C’è poi da dire che questo viaggio “tutta costa” sembrava innocuo, almeno sulla carta, per ciò che attiene le salite. Beh, non è proprio così, anche oggi ci siamo cuccati i nostri 900-1000 metri di dislivello!!
E anche per questo motivo, poco prima di Natal e veramente stanchi, decidiamo di prendere una deviazione sulla destra in direzione Barra de Tabatinga.
Arrivati qui, veramente in riva all’oceano, il luogo appare totalmente disabitato.
Soffia un vento impressionante, piove e il rumore del mare è a dir poco assordante.
Un cartello ci porta verso la Pousada Flutuante do Mar, un posto incredibile, non più di 15 metri dall’acqua; una volta entrati in stanza sembra che l’impeto oceanico non abbia pietà e che le onde arrivino fin sotto il letto!!! Sono costretto a dormire con i tappi nelle orecchie, il rumore del mare è veramente qualcosa di indescrivibile!!
Il prezzo è 35R$/persona.
Chilometraggio della giornata: 120 km.


Domani, finalmente, è la giornata di Martins.

Qui sotto ... ferrovia senza treno !!!






05 Ottobre 2011: Barra de Tabatinga-Natal, 50 km
Ci svegliamo al mattino con un vento da sud piuttosto sostenuto.
Ci incamminiamo quindi per la strada costiera che ci porterà a Natal attraversando, e a tratti percorrendo, le spiagge di Pirangi e Ponta Negra
L’arrivo a Natal mi lascia francamente un po’ perplesso soprattutto per i tanti grattacieli costruiti proprio a due passi dal mare negli ultimi anni.
Anche questo però è Brasile, in pieno boom economico e immobiliare.
Nel primo pomeriggio incontriamo Martins che, a suo modo ovvero con tantissima frutta, ci da il suo caloroso benvenuto.
Passiamo tutto il pomeriggio a raccontarci “le ultime dall’Italia e dal Brasile” …beh “ultime” per modo di dire, erano sedici anni che non ci si vedeva!!!
Poi ci incamminiamo per il lungomare dove anche lì, a parte quelli storici, sono sorti un’infinità di nuovi locali.
Natal, per me, resta sempre la migliore.
Chilometraggio della giornata: 50 km.
Domani giornata tutta a Natal.





















07 Ottobre 2011: Natal-Touros, 120 km
Ci svegliamo poco prima delle cinque per poter pedalare con la bassa marea in direzione Genipabù.
Riusciamo a pedalare fino a Muriù, poi, ai primi segnali di alta marea “dirottiamo” per la RN-306 in direzione di Maxaranguape. Qui, purtroppo, false indicazioni ci portano su una strada a fondo sabbioso che ci costringe a far retromarcia.
Ci portiamo quindi sulla BR-101 che ci porterà poi fino a Touros dove troviamo alloggio presso la Pousada Atlantica, 60 R$/persona, in riva al mare.
Cena a base di quattro aragoste di prima scelta dall’alquanto chiacchierone Lenilson! (120 R$).
Chilometraggio della giornata: 120 km.

















08 Ottobre 2011: Touros-Caiçara do Norte, 95 km
La strada per Fortaleza è ancora lunga.
Il percorso lungo la spiaggia è sempre il più breve … ma maree, fiumi e aree allagate impongono spesso scelte forzate.
E così la tappa di oggi, di soli 95 km, è veramente una mazzata.
Non ci allontaniamo mai dal mare ma basta farlo appena un po’ e il vento cala drasticamente e le temperature diventano insopportabili.
Cinquanta chilometri infuocati!! Cinquanta chilometri di uno sterrato insopportabile. Buche e sabbia che ti costringono a scendere dalla bici e spingerla a mano, il tutto sotto un sole che si fa di giorno in giorno più cocente.
Arriviamo nel tardo pomeriggio a Caiçara do Norte dove troviamo alloggio presso la Pousada do Litoral, 15 R$/persona, in riva al mare.
Chilometraggio della giornata: 95 km.
Domani altri sterrati e spiaggia in direzione Macau.
Domani, per via della "bassa", si parte molto presto!!



























09 Ottobre 2011: Caiçara do Norte-Macau, 85 km 
 Come programmato, per poterci sincronizzare con la “bassa”, sveglia alle cinque e via direttamente per la spiaggia fino a Galinhos (37 km ininterrotti lungo la spiaggia!!!).
Qui un barcone ci porta dall’altra parte dell’area lagunare fino a Guamarè, un’ora di navigazione.
Da qui, percorrendo una strada che più solitaria non esiste, arriviamo a Macau, centro commerciale piuttosto attivo e vivace per via della pescicoltura, delle enormi saline, dei numerosi pozzi petroliferi.
Troviamo alloggio presso la Pousada Pontal dos Anjos, 50R$/persona, in riva al mare.
E’ domenica e il lungomare brulica di bar, pieni gente, da ognuno dei quali esce una musica assordante.
Chilometraggio della giornata: 85 km.
Domani in direzione Areia Branca, …. e le cose si complicano per via delle strade che … semplicemente non ci sono. Questa sera devo assolutamente chiedere in giro!!!






























10 Ottobre 2011: Macau-Areia Branca, 95 km
Il percorso Macau-Areia Branca, come ampiamente immaginato, si presenta alquanto contorto e tutt’altro che chiaro.
Le mappe sia cartacee che gps non entrano più di tanto nel dettaglio e appare subito problematico superare una vastissima area interrotta da un paio di fiumi, da tratti di mare ed un autentico labirinto di saline che si perdono a vista d’occhio.
Chiediamo alle poche persone che incontriamo, per lo più operatori delle saline, ricevendo indicazioni molto fumose e spesso contradditorie.
Arrivati ad un certo fiume con chissà quale nome, richiamiamo l’attenzione di un tizio che era dall’altra parte del fiume intento a vuotare dall’acqua la propria barca.
Sempre urlando ci chiede (…penso io!!) se volevamo passare e ad un nostro cenno affermativo ci viene a prendere.
Passiamo e proseguiamo.
Arrivati a Porto Mangue la strada segue a pochi metri parallela alla spiaggia.
Tutt’attorno è un vero e proprio deserto, vegetazione praticamente inesistente, qualche asino e capra in totale libertà, ad un certo punto solo un villaggio “fantasma” con altrettante case “fantasma”.
Il tutto, a tratti, ha semplicemente dell’irreale.
Arriviamo ad Areia Branca nel tardo pomeriggio dove troviamo alloggio presso la Pousada Os Mar, 25R$/persona, all’ingresso della città.
Chilometraggio della giornata: 95 km.
Domani in direzione Tibau/Aracati, altra giornata con il punto interrogativo … ancora problemi di strade … che, pare, ci siano non ci siano!!
Comunque a parte il fiume Mossorò … la spiaggia rappresenta pur sempre la “salvezza” per raggiungere Majorlandia, Canoa Quebrada, Aracati: siamo ormai nel Cearà.































11 Ottobre 2011: Areia Branca-Icapuì, 55 km 
Passato il rio Mossorò ci dirigiamo verso Tibau dove ci fermiamo per un breve spuntino.
Proseguiamo e decidiamo di fermarci a Icapuì.
Domani tutto il tragitto da Icapuì a Majorlandia-Canoa Quebrada sarà via spiaggia; la punta di bassa è prevista per le 10:03 … meglio di così non è possibile!!!
A Icapuì troviamo alloggio presso la Pousada Icapuì, 35R$/persona.
Presso la medesima pousada, sono ospitati i musicisti del gruppo strumentale “Zé da Velha & Silveiro Pontes” che si esibiranno presso il centro polisportivo di Icapuì proprio quella sera lì.
Suonano “choro” e “samba strumentale” a base di percussioni, cavaquinho, chitarra, trombone, tromba e flauto traverso, una serata “musicale” veramente molto piacevole.
Chilometraggio della giornata: 55 km.

Qui sotto, all'ennesima foratura, Diego getta la spugna e si fa caricare da un camion !!!


























12 Ottobre 2011: Icapuì-Aracatì, 60 km 
Una volta usciti da Itapuì, imbocchiamo direttamente la spiaggia.
Saranno 50 km ininterrotti di spiaggia fino a Majorlandia, un tratto di costa contornato soprattutto nella seconda parte da un fantastico susseguirsi di falesie ora rosse, ora bianche e verdi.
Purtroppo dobbiamo rinunciare ad arrivare a Canoa Quebrada per via del fondo sabbioso che da un certo punto in poi diventa veramente intransitabile.
Peccato anche per le foto che, causa qualche goccia d’acqua sull’obiettivo, risulteranno di fatto irrecuperabili.
Ci fermiamo ad Aracatì dove troviamo alloggio presso la Pousada Litoranea, 25R$/persona.
Chilometraggio della giornata: 60 km.











































13 Ottobre 2011: Aracatì-Beberibe, 75 km
Un guasto meccanico condiziona l’intera giornata e ci costringe ad arrivare a Beberibe via asfalto.
Veramente peccato perché il tratto di costa è in pratica quello di ieri, tra i più belli dell’intero viaggio.
Ci fermiamo a Beberibe dove troviamo alloggio presso la Pousada Recanto Praiano, 35R$/persona.
Chilometraggio della giornata: 75 km.
Domani dovrebbe essere l’ultima tappa: Fortaleza.
La punta di “bassa” è prevista per le 10:48, ideale per arrivare a Fortaleza via spiaggia.



16 Ottobre 2011: Beberibe-Fortaleza, 90 km
Oggi, 16 ottobre, ultima tappa.
E’ un tratto senza storia. A dire il vero, questa volta saremmo stati ben “sincronizzati” con la “bassa” ma il fondo sabbioso ci fa desistere sin dalla partenza.
Dirottiamo su asfalto lungo la CE-040, c’è pochissimo traffico, e arriviamo a Fortaleza nel tardo pomeriggio.
Ora ci aspettano due giorni di “sosta forzata” e assolutamente non programmata, giusto il tempo per riposarci un po’, il tempo per recuperare qualche cartone per l’imballo e per qualche riflessione.
Tutto qui, il viaggio è finito.
Chilometraggio della giornata: 90 km.

Qui sotto l'arrivo a Fortaleza, la cattedrale




L'area antistante il centro di arte e cultura "O dragão do mar"





No comments:

Post a comment