Saturday, 31 October 2009

Atlantico - Mar Nero [Parte 1 e 2]


   Prima parte: Weil-am-Rhein (D) – St.Nazaire (F)
30-giu-09
Weil-am-Rhein (D) - Sochaux (F)
98 km
01-lug-09
Sochaux - Besançon
86 km
02-lug-09
Besançon - Beaune
111 km
03-lug-09
Beaune - Montceau-les-Mines
78 km
04-lug-09
Montceau-les-Mines - Digoin
56 km
05-lug-09
Digoin - Nevers
114 km
06-lug-09
Nevers - Gien
99 km
07-lug-09
Gien - Beaugency
104 km
08-lug-09
Beaugency - St.Pierre-des-Corps
106 km
09-lug-09
St.Pierre-des-Corps - Saumur
105 km
10-lug-09
Saumur - St.Florent s/Loire
108 km
11-lug-09
St.Florent s/Loire – Nantes - Coueron
84 km
12-lug-09
Coueron - St.Nazaire - Croisic
126 km
13-lug-09
Rientro su Weil-am-Rhein
15 km


1290 km  
   Seconda parte: Huningue (F) – Budapest (H)
04-set-09
Huningue (F) - Waldshut (D)
90 km
05-set-09
Waldshut (D) - Donaueschingen (D)
104 km
06-set-09
Donaueschingen (D) - Riedlingen (D)
131 km
07-set-09
Riedlingen (D) - Günzburg (D)
108 km
08-set-09
Günzburg (D) - Marxheim (D)
103 km
09-set-09
Marxheim (D) - Kelheim (D)
109 km
10-set-09
Kelheim (D) - Bogen (D)
99 km
11-set-09
Bogen (D) - Kasten (A)
107 km
12-set-09
Kasten (A) - Mauthausen (A)
106 km
13-set-09
Mauthausen (A) - Mautern (A)
119 km
14-set-09
Mautern (A) - Höflein (A)
83 km
15-set-09
Höflein (A) - Bratislava (SK)
102 km
16-set-09
Bratislava (SK) - Komarno (SK)
113 km
17-set-09
Komarno (SK) - Visegrad (H)
85 km
18-set-09
 Visegrad (H) - Budapest (H)
70 km
19-set-09
 Rientro su Basilea-Huningue
11 km


1540 km

PARTE 1: Weil-am-Rhein (D) – St.Nazaire (F); 1290 km, periodo 30.06.2009 – 13.07.2009
E così, dopo una serie interminabile di rinvii ed una falsa partenza dovuta ad un guasto tecnico ( guasto tecnico che mi è costato una settimana di ritardo ! ), la mattina del 30 Giugno 2009 finalmente parto per il mio primo cicloviaggio “serio”, il primo dai tempi del liceo ( …erano i primi anni ’70, … caspita più di 30 anni fa !!! ).
Armato di una gran voglia di fare e di vivere un’esperienza diversa, da solo ma molto determinato, emozionatissimo, francamente anche un po’ preoccupato, mi alzo all’alba, vado con l’auto da Milano fino a Weil-am-Rhein (a nord di Basilea ma in territorio tedesco), mi cambio, preparo la bici e ….. VIA PER L’AVVENTURA!!!
Il percorso, complessivamente circa 1290 km, si sviluppa sul primo tratto del tracciato “EuroVélo 6”, un corridoio ciclabile che dall’ Atlantico porta al Mar Nero.
Seguendo con poche ma inevitabili varianti detto percorso, ho attraversato da Est ad Ovest l’intera Francia, passando per luoghi spesso di immensa ed, a tratti, assoluta e commovente bellezza.
Il tracciato, con partenza al di qua del Reno ( Weil-am-Rhein, Germania ), segue poi una sterminata sequenza di piste, stradine, alzaie lungo alcuni dei più bei canali e fiumi di Francia (Doubs, Saône, Loira, Canal du Rhône au Rhin, ecc.) fino all’Atlantico, il tutto in uno scenario paesaggistico sempre molto suggestivo sia sotto il profilo naturalistico che quello della valorizzazione e buona conservazione delle aree attraversate.





PARTE 2: Huningue (F) – Budapest (H); 1540 km, periodo 04.09.2009 – 19.09.2009
Sull’onda dell’entusiasmo seguito alla parte francese, ancora emozionatissimo ma fortunatamente un po’ meno preoccupato, la mattina del 4 Settembre 2009 mi alzo sempre ovviamente all’alba, vado con l’auto da Milano fino ad Huningue (ad est di Basilea ma in territorio francese), mi cambio, preparo la bici e … VIA ANCORA UNA VOLTA PER L’AVVENTURA !!!
Il percorso, complessivamente circa 1540 km, si sviluppa sul secondo tratto del tracciato “EuroVélo 6” attraversando Svizzera, Germania, Austria, Slovacchia e Ungheria.
Una volta passato il Reno percorrendo il nuovissimo ponte ciclopedonale “Die Dreiländerbrücke”, il percorso costeggia il Reno fino a Schaffhausen (CH) e di qui si passa a Donaueschingen ( Germania, sorgenti del Danubio ) da dove parte la lunghissima pedalata lungo il fiume fino a Budapest.

PAESAGGIO & IMPRESSIONI
In quanto il tutto è molto soggettivo, mi è difficile esprimere un parere. 
Tutto il percorso alterna tratti di immensa bellezza a parti un po’ più monotone e a volte scontate.
Sempre molto piacevole la parte francese, un po’ troppo “turistica” la parte svizzera-tedesca-austriaca, niente di particolare per ciò che attiene la parte slovacca e ungherese.
Una grande rilevanza l’hanno avuta le condizioni del tempo; luglio e quindi piena estate in Francia, settembre e quindi fine estate/inizio autunno per tutto il resto del tragitto.
Del tutto rimarchevole il percorso, fatto sotto la pioggia, tra Montbéliard e Baume-les-Dames (F) lungo un tratto racchiuso ed immerso nei boschi, tra il Doubs e il canale navigabile Reno-Rodano.
Semplicemente commovente il tratto percorso nella fitta foresta a cavallo di Günzburg sul lungo Danubio bavarese. Era una mattina tipicamente di inizio autunno, una densa nebbia alla mia destra adagiata sul fiume, il magico silenzio alla mia sinistra tra faggi fantasticamente eleganti e semplicemente imponenti. 
Molto bello il tratto del Danubio poco dopo la sua sorgente a Donaueschingen, ancora molto bello lungo la prima parte del tratto Passau-Vienna. 
Francamente invece un po’ monotono, particolarmente dopo Bratislava, per via di argini, dighe e bacini artificiali.
Più interessante sotto il profilo morfologico la Loira, sempre e fino alla foce, all’interno del proprio alveo naturale.
A parte le cascate in prossimità di Schaffhausen, meno affascinante il Reno forse un po’ troppo “affollato” sia dal punto di vista industriale che quello abitativo.


IL PERCORSO (teorico)
Il percorso si sviluppa lungo il tracciato Eurovélo 6, tracciato messo a punto dalla Federazione Europea dei Ciclisti con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei luoghi disseminati lungo alcuni tra i più grandi fiumi europei quali Loira, Reno e Danubio.

IL PERCORSO (di fatto)
In breve, la situazione:
FRANCIA
- tratti ciclabili riservati, ben segnalati e ben pavimentati, circa 50%
- strade comuni e/o strade a traffico comunque molto ridotto, circa 30% 
- strade a traffico sostenuto, circa 10%
- sterrati, percorsi alternativi, circa 10%
- cantieri in corso: 5 o 6 (la Francia sta di fatto investendo parecchio per recuperare su Germania, Svizzera e Austria
SVIZZERA
- tratti ciclabili riservati, ben segnalati e ben pavimentati, circa 60%
- strade comuni e/o strade a traffico comunque molto ridotto, circa 20% (Schaffhausen-Donaueschingen)
- strade a traffico sostenuto, circa 10%
- sterrati, percorsi alternativi, circa 10%
- cantieri in corso: nessuno
GERMANIA
- tratti ciclabili riservati, ben segnalati e ben pavimentati, circa 90%
- strade comuni e/o strade a traffico comunque molto ridotto, circa 5% 
- strade a traffico sostenuto, circa 0%
- sterrati, percorsi alternativi, circa 5%
- cantieri in corso: nessuno
AUSTRIA
- tratti ciclabili riservati, ben segnalati e ben pavimentati, circa 90%
- strade comuni e/o strade a traffico comunque molto ridotto, circa 5% 
- strade a traffico sostenuto, circa 5% (a mio avviso inspiegabile !!)
- sterrati, percorsi alternativi, circa 0%
- cantieri in corso: nessuno
SLOVACCHIA [*]
- tratti ciclabili riservati, poco segnalati ma ben pavimentati, circa 50%
- strade comuni e/o strade a traffico comunque molto ridotto, circa 10% 
- strade a traffico sostenuto, circa 30%
- sterrati, percorsi alternativi, circa 10%
- cantieri in corso: nessuno
UNGHERIA [*]
- tratti ciclabili riservati, poco segnalati ma ben pavimentati, circa 30%
- strade comuni e/o strade a traffico comunque molto ridotto, circa 30% 
- strade a traffico sostenuto, circa 30%
- sterrati, percorsi alternativi, circa 10%
- cantieri in corso: nessuno

[*] Passata Bratislava (SK), l’individuazione del percorso diventa via via più difficile e sempre più spesso ci si trova costretti a percorrere strade normali. In Slovacchia, per esempio, terminato il rettilineo asfaltato lungo il bacino artificiale di Gabcikovo (40 km tipo “righello”, roba da suicidio!!!), in direzione di Kòmanro, qualcuno ha ben pensato di “letteralmente strappare” i cartelli del percorso ( … e credo di sapere il perché !!!).

LA SEGNALETICA (di fatto)










































Eurovelo 6 non è una pista ciclabile, è un “tracciato” di massima. 
Su di esso confluiscono una miriade di sigle regionali, con relativa segnaletica ( !!! )
Andando da ovest ad est, dalla Francia all’Ungheria per intenderci, l’identificazione “Eurovelo 6” va via via sparendo, poi ricompare qua e là in Svizzera, meno in Germania e Austria, sparisce quasi del tutto in Slovacchia e Ungheria. Ricompare, come un miracolo, alle porte di Budapest.

ALLOGGI & RISTORANTI
ALLOGGI
Per l’alloggio ho sempre adottato il sistema “dove arrivo cerco”.
A luglio e settembre ha sempre funzionato …
Non sono mai diventato matto per cercare l’alloggio più conveniente ( … non ho badato a spese !).
In Francia sono andato per alberghi/alberghetti a 40-45 Euro per notte colazione compresa. Solo una volta mi sono appoggiato ad una Chambre d’Hotes (l’offerta è limitata ma, volendo, c’è molto spazio per ottimizzare, basta darsi da fare!)
In Germania ho provato di tutto (Gasthof, Zimmer, Hotel), prezzi da 20 Euro in su, colazione compresa.
In Austria: idem.
In Slovacchia e Ungheria la cosa è un po’ più complicata. A settembre, cioè fuori stagione, ho provato contrattare sul prezzo (… funziona !).
RISTORANTI
Prima colazione sempre inclusa nel prezzo della stanza.
A mezzogiorno: frutta, cioccolato, qualche panino.
A cena raramente ho passato i venti Euro (Francia a parte).

SITUAZIONI DI PERICOLO DURANTE IL PERCORSO
Inevitabile qualche situazione critica, sia per il traffico, sia per le condizioni atmosferiche che, soprattutto in Francia, non mi hanno dato tregua. 
Poi, qualche automobilista deficiente, lo sappiamo tutti, lo trovi purtroppo dappertutto. 
Il momento peggiore è stato il passaggio del ponte di St. Nazaire sull’estuario della Loira.
Il ponte è il collegamento sopra la Loira tra St.Brévin-les-Pins e St.Nazaire.
Per com’ è configurato (tre corsie riservate al traffico veicolare, nessuna corsia di emergenza, due microscopici marciapiedini ai lati) non è formalmente proibito alle biciclette ma è fortemente “sconsigliato”.
Io l’ho dovuto comunque fare perché dall’altra parte c’era St.Nazaire …. con tanto di stazione ferroviaria dove avevo in programma di prendere il treno per il ritorno !!!
Effettivamente è pericoloso, non solo per il traffico ma anche per il vento.
A metà ponte ti senti sospeso a mezz’aria tra cielo e oceano, a tratti raffiche di vento che sembrano sollevarti e sbatterti contro le strutture di ferro.
Attenzione alle strade statali in Francia, spesso sono equiparate a tutti gli effetti ad autostrade e come tali, vietate alle biciclette ( la cosa non è sempre chiara per via del fatto che i colori della segnaletica sono esattamente il contrario dei nostri ... ! )
Lo dico perché una mattina, durante un terribile nubifragio, all’altezza di Monteceau-les-Mines, sono riuscito ad imboccare l’ N70. Una volta capito cosa avevo combinato, tutti infatti mi suonavano e lampeggiavano, preso dal panico e per paura di trovare la polizia allo svincolo d’uscita, ho scavalcato il guard-rail e la rete di protezione e …. me ne sono andato per i campi … tra le mucche e sotto i fulmini !!! 
Roba da matti !!!

RIENTRI IN TRENO SU BASILEA
Nessun problema nè da St. Nazaire nè da Budapest.

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