Sunday, 30 July 2017

Dall' Adriatico alle Alpi lungo la ciclovia Alpe-Adria

       


TAPPE
- 25.07.2017: Milano-Grado (auto), Grado - Palmanova = 40km
26.07.2017: Palmanova - Udine - Gemona = 85km/H+400m 
- 27.07.2017: Gemona - Pontebba, 55km/H+550m
- 28.07.2017: Pontebba - Villach, 65km/H+400m
- 29.07.2017: ritorno a Milano



25 LUGLIO 2017: GRADO - PALMANOVA, 40km
Dopo aver lasciato l'auto nel piazzale antistante il cimitero di Grado, il viaggio prende inizio proprio da questa pittoresca cittadina balneare sulla costa Adriatica bagnata da una vasta area lagunare sul lato opposto.
Dopo una visita alle sue caratteristiche viuzze del centro ed alla basilica, si esce dall’ isola passando su un ponte girevole da poco restaurato ed imboccando il terrapieno dove di recente è stata realizzata la bella ciclabile che attraversa tutta l'area lagunare fino a toccare la terraferma nei pressi di Belvedere.
Dopo pochi chilometri si giunge ad Aquileia: capitale storica del Friuli e maggiore centro archeologico dell'Italia settentrionale. Fondata nel 181 a.C. dai romani, grazie alla sua posizione strategica divenne una delle più importanti metropoli dell’impero.
Qui la pista ciclabile passa accanto agli scavi che hanno riportato alla luce il porto, il foro, i basamenti, i mosaici di numerose ville ed aggira il retro della maestosa basilica di Santa Maria Assunta.
A fine giornata arriviamo a Palmanova, città fortificata dalla pianta stellata edificata dalla Serenissima Repubblica di Venezia nel 1593. 

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Just after parking the car in the yard in front of Grado's cemetery, our journey began from this picturesque seaside town on the Adriatic coast, bathed by a vast lagoon area on the opposite side.
After a quick visit to its characteristic streets and the basilica, we've got off the island by cycling on a recently restored bridge and so far taking the beautiful cycle path that crosses the entire lagoon area until we've been reching the mainland near Belvedere.
After a few kilometers we reached Aquileia, the historic capital of Friuli and the largest archaeological center in northern Italy. Founded in 181 BC by Romans, thanks to its strategic position it became one of the most important metropolis of the empire.
Here the cycle path passes-by some excavations that brought to light the harbor, the mosaics of numerous villas and the back of the majestic basilica of Santa Maria Assunta.
At the end of the day we arrived to Palmanova, a fortified city built by the Serenissima Republic of Venice in 1593.


26 LUGLIO 2017: PALMANOVA-UDINE-GEMONA, 85km/H+400m 
Uscendo da Palmanova in direzione Udine seguiamo per brevi tratti la SR352 fino a raggiungere Udine.
Dal centro storico di Udine la Ciclovia Alpe Adria prosegue verso nord passando per lo Stadio Friuli e quindi il Parco del Cormor, polmone verde particolarmente frequentato dagli Udinesi.
Proprio dal Parco prende inizio un altro tratto della pista ciclabile che permetterà di raggiungere Buia pedalando lungo il solco vallivo scavato dal Torrente Cormor nelle colline moreniche che coronano la pianura friulana. Questa è giustamente considerata una delle zone più belle del Friuli: le dolci colline sono spesso ricoperte da boschi e si incontrano di frequente caratteristici borghi rurali, chiese, storiche ville padronali e antichi manieri.

Raggiunto Osoppo con il suo singolare colle, abitato e fortificato sin dall'antichità, si prosegue poi per Gemona, cittadina con quasi due millenni di storia, sorta in cima a un colle protetto dalle pareti di monti più alti.

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Leaving Palmanova in the direction of Udine, we followed the SR352 for a few kms until reaching Udine. From the historic center of Udine, the cyclepath AlpeAdria continues northward passing through the Stadio Friuli and then the Parco del Cormor, a green lung particularly frequented by local people. From the park, another section of the cyclepath reaches Buia along the valley that is dug by the Cormor Creek in the morainic hills that crown the Friulian plain. This is indeed considered one of the most beautiful areas of Friuli. 
Upon reaching Osoppo with its unique hill, inhabited and fortified since antiquity, we headed to Gemona, a town with nearly two millennia of history.




27 LUGLIO 2017: GEMONA-VENZONE-PONTEBBA, 55km/H+550m
Uscendo da Gemona si imbocca un tratto di pista ciclabile realizzata su tratti dismessi della vecchia ferrovia "Pontebbana". Ormai stiamo pedalando in mezzo ai monti e dopo pochi chilometri raggiungiamo Venzone, unico esempio rimasto in Friuli di cittadina fortificata del Trecento, fedelmente ricostruita dopo gli eventi sismici del 1976, riconosciuta monumento nazionale di grande interesse storico ed artistico e recentemente premiata come Borgo più bello d’Italia 2017.
Uscendo da Venzone, passando per Portis e poi Carnia, pedaliamo purtroppo lungo la trafficatissima statale fino a Moggio dove riprende il percorso ciclabile, molto suggestivo, ricavato sul sedime della vecchia ferrovia Pontebbana.
Superate due lunghe gallerie si arriva a Resiutta per poi proseguire, sempre in lieve salita, fino a Chiusaforte. Da qui proseguiamo pedalando nel tratto più selvaggio del Canal del Ferro seguendo integralmente il percorso della vecchia ferrovia Pontebbana fino alle porte di Pontebba, con una breve deviazione su viabilità ordinaria nei pressi di Pietratagliata, in cui bisogna affrontare una rampa di scale!
(nota: ... ma possibile che quella galleria sia chiusa ormai da anni ?)
La nostra tappa si conclude a Pontebba, importante località che ha rappresentato per secoli il confine tra Austria e Italia.
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Exiting from Gemona, after a few kilometers we reached Venzone, the only example in Friuli of a fortified town dating back to the fourteenth century. Faithfully rebuilt after the seismic events of 1976, it's now recognized as a national monument of great historical and artistic interest and recently awarded as the most beautiful village of Italy 2017.
Exiting from Venzone, passing through Portis and then Carnia, we've been pedalling on the slopes of the old Pontebbana railway till Pontebba, an important place that has for centuries represented the border between Austria and Italy.







28 LUGLIO 2017: Pontebba - Villach, 65km/H+400m
Dalla piazza di Pontebba si oltrepassa il ponte sul torrente Pontebbana, fino al 1919 confine tra Italia e Austria, e si imbocca una ripida salita sulla sinistra che ci permette di oltrepassare la linea ferroviaria. Da qui si segue la strada che costeggia lo scalo ferroviario e si esce dal paese superando il Rio degli Uccelli su di un ponticello riservato ai ciclisti, adiacente alla strada statale, di recente realizzazione.
Ancora un tratto su di una strada secondaria e finalmente la Ciclovia Alpe Adria Radweg torna di nuovo sul tracciato della vecchia ferrovia Pontebbana arrivando dopo pochi km alla Sella di Caporosso, il più basso valico delle Alpi (816 m) nonché spartiacque tra Mar Adriatico e Mar Nero.
Passata la cittadina di Tarvisio (Tarvisio Città) si prosegue dritti raggiungendo poco dopo l'abitato e valico di Coccau in parte su viabilità ordinaria.
Entrati in Carinzia, si prosegue pedalando sulla pista ciclabile asfaltata realizzata a lato della strada nazionale N81 che ci conduce velocemente prima ad Arnolstein ed infine Villach.

Qui decidiamo di finire questo breve ma tutto sommato interessante viaggio di metà estate.
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From Pontebba's main Square, just across the bridge over the Pontebbana torrent that until 1919 represented the border between Italy and Austria, we've been taking a steep climb to the left letting us to cross the railway line. From here the cyclepath runs along the railway till reaching the town of Tarvisio (the actual border between Italy and Austria) and then entering into Carinthia, till the final destination of Villach.

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